Xi Jinping e i Dragoni orientali: la storia del leader

Oggi la figura di Xi Jinping è una delle più importanti ed influenti sullo scacchiere geopolitico internazionale. Divenuto presidente della Repubblica Popolare Cinese nel 2013, ha raggiunto uno status politico di primordine dopo aver effettuato una scalata al potere unica nel suo genere. E’ infatti interessante analizzare la sua biografia, il suo passato, per comprendere la forza, la determinazione e la tranquilla imperturbabilità con cui sta portando avanti la sua agenda politica. Le redini di Pechino sono uno snodo centrale del XXI secolo. Perché se il Novecento è stato il secolo americano, gli anni Duemila sembrano prendere la direzione dei dragoni orientali. 〰️ Xi Jinping nasce nel 1953. Figlio di Xi Zhongxun, fidato collaboratore di Mao, cresce dunque nella “culla dei Leader di Pechino”, e la sua strada verso cariche istituzionali di livello sembra spianata. 〰️ Nel 1962 si ha un colpo di scena: in preda alla paranaoia, Mao fa arrestare il padre. Nei giorni che seguirono, quest’ultimo viene umiliato e alla fine imprigionato per tutta la durata della rivoluzione culturale. Durante quello che Xi descrive come un “periodo distopico”, le Guardie Rosse lo constringono ripetutamente a denunciare il padre. Quando la sua scuola viene chiusa, trascorre le giornate a difendersi nelle risse da strada e a rubare libri dalle biblioteche ormai sprangate, così da provare a darsi da solo un’istruzione.
〰️ Spedito in campagna da Mao per essere “rieducato”, Xi si trova a vivere all’interno di una grotta, in un villaggio rurale nei pressi di Yan’an, a spalare sterco e come tutti gli altri contadini a scattare alle richieste del suo caposquadra.
〰️ Fortemente provata dagli abusi e dalle privazioni, la sorellastra Xi Heping, più grande di lui, finisce per impiccarsi nella doccia. Anziché i suicidio, Xi sceglie invece la via della persistenza alimentando una volontà sempre più forte di conquistarsi la vetta.
〰️ Prova ad entrare nel Partito Comunista. Viene respinto per ben nove volte di fila, riuscendo ad entrarvi infine soltanto al decimo tentativo.
Grazie all’aiuto di alcuni vecchi amici del padre, riesce a tornare a Pechino e a diventare uno studente della prestigiosa Università Tsinghua. Dopo la laurea, ottiene un lavoro di primo livello nel personale della Commissione militare centrale.
〰️ 1997: Vince un seggio nel Comitato centrale del Partito. Quando vengono contate le schede per i 150 posti, Xi risulta essere il 151°. Tuttavia, riesce lo stesso a rientrare nella rosa degli eletti solo perché il capo del Partito, Jiang Zemin, decide di fare un’eccezione, innalzando a 151 il numero dei membri. – Nel 2002 viene inviato nella provincia di Zhejiang per essere il capo locale del Partito. Xi sovrintende a una crescita economica spettacolare: nei quattro anni del suo mandato, le esportazioni aumentano del 33% annuo. Si rivela anche abile nell’individuare e sostenere gli imprenditori locali più promettenti, tra cui Jack Ma, la cu Alibaba è ormai un colosso mondiale che compete con Amazon.
〰️ All’inizio del 2007 le alte sfere di Shanghai vengono travolte da uno scandalo di corruzione. Xi Jinping viene scelto dal presidente cinese Hu Jintao in persona per domare l’incendio divampato. Ne esce brillantemente, risolvendo la situazione spinosa con fermezza e finezza, guadagnandosi l’ammirazione di tutti i suoi pari.
〰️ Nell’estate del 2007 il suo nome è in cima a tutte le liste interne del Partito degli individui più capaci e con maggiori probabilità di entrare a far parte della successiva generazione di leader.
〰️ Ottobre 2007: entra a far parte del Comitato permanente (che era composto da 9 uomini [oggi 7]) che avrebbe guidato il paese per i successivi 5 anni. Grazie alle sue qualità, spicca presto come incontestabile successore del presidente Hu. Quando la stampa lo presenta per la prima volta come il probabile erede alla massima carica, Xi era talmente sconosciuto al di fuori delle cerchie interne del Partito che un po’ ovunque inizia a circolare una battuta in cui si chiede: “Chi è Xi Jinping?”. La risposta è: “Il marito di Peng Liyuan”, ossia la cantante di musica tradizionale con cui è sposato.
〰️ Novembre 2012: viene eletto Segretario Generale del Partito Comunista e Capo della Commissione militare centrale, succedendo a Hu Jintao. Ha dunque raggiunto il culmine della sua scalata alla leadership politica del Paese orientale. 〰️Marzo 2018: Viene eliminato il limite dei due mandati, rendendo così possibile il mantenimento della carica di presidente a vita.
〰️ Arriviamo ad oggi: Xi Jinping attualmente si sta facendo portavoce del più grande progetto infrastrutturale della Storia: la cosiddetta One Road One Belt Initiative [vedi articolo del 12 luglio 2018]. La Cina di Xi oggi ha due obiettivi principali da raggiungere: Entro il 2021, quando il paese celebrerà il 100° anniversario del Partito Comunista Cinese, vuole diventare una “società discretamente prospera” (raddoppiando il Pil procapite del 2010 e aumentandolo a circa 10.000 dollari). Entro il 2049 invece, in occasione del 100° anniversario della Repubblica Popolare Cinese, l’intenzione è quella di rendere la Cina una nazione “modernizzata, pienamente sviluppata, ricca e potente”. Non si intende quindi una ricercata superiorità in termini economici, ma pure nel campo della difesa, della scienza, della tecnologia e della cultura.

Xi Jinping, dalla campagna povera al tetto del mondo, la storia di un uomo destinato a impattare tantissimo sulla Geopolitica mondiale prossima.

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